UN ANELLO… UN ANELLO !

 

-“Un anello, un anello … il più bello!”- diceva –“…da regalare ai suoi occhi splendenti”-, -“Un anello, un anello … il più luminoso!”- diceva –“…da regalare alle sue regali dita”-. –“Un anello, un anello … il più bello!”- diceva –“…perché mi doni un sorriso che inondi la mia piccola anima, che plachi il mio grande dolore!.”-

Era così da anni, a correre per le strade della città, da un semaforo all’altro, senza sosta, senza respiro, senza mai dormire, a chiedere di un anello, il più bello da donare a quel sogno.

Era così da anni, era ormai un’istituzione, una sorta di porta fortuna: giornata nera se a te non chiedeva del suo anello sperato. Una vita la sua a rincorrere un sogno con l’ansia nel cuore di chi teme che tutto sia tardi ormai.

 

Era così da sempre, ma non quel giorno quando incrociai i suoi occhi per caso, ed erano lucenti di lacrime e con l’ultimo fiato mi disse che non l’avrebbe mai trovato, mi disse che la promessa fatta non sarebbe stata mantenuta e che la felicità mai sarebbe stata per lui terrena.

Gli chiesi chi fosse mai colei che lo aveva stregato e prima di sparire mi concesse di vedere nei suoi occhi, dritto dentro la sua anima, quel sogno.

Fu come un’esplosione di cuore, fu come morire e vivere di nuovo da lì e senza sapere quando e perché, senza sapere come o dove mi ritrovai a correre per la città, giorno e notte, nel vento e nella pioggia, agli incroci tra i semafori, fra i grattaceli ed i parchi ovunque a fermare gente per chiedere di un anello …  –“… un anello … il più bello !”-.

 

<rit.>