bambini di pietra

 

 

Fra cespugli ingialliti,

Corrono bambini di pietra

Dal tempo rinati

Ad ogni mio pensiero

Fermi in attimi passati

Ora eterno loro sempre.

 

Se la tristezza è il ricordo

(Di un ricordo che vale un’esistenza)

Quale ingiustizia infinita

Concedo ancora una volta

Ai bambini di pietra

Alla deriva del mio passato?

 

Piano si affievolisce il dolore.

L’erba alta e poi rovi

Giocano a nascondino con i bambini di pietra

Così che nel prato cresce la pace

Anche se prima o poi tornerà il giardiniere.

 

Concedo al sole il mio benevolo sguardo

Mi volto come in un girotondo

Lo cerco all’alba, al tramonto e poi a mezzogiorno

Nell’ombra che si prolunga dai miei bambini di pietra

Immobili perni del mondo.

 

Li guardo ma non li conosco

Di ciascuno un nome dimenticato

Di ciascuno poco tempo per distinguerne l’anima dal corpo

Di ciascuno un sogno ricorrente

A riempire le notti in cui si riesce a dormire.

 

Il perdono non può bastare,

Nemmeno l’azzurro intero può bastare,

A farti dimenticare

dei bambini di pietra

nel giardino dentro casa.

 

 

 

 

 

 

<rit.>