LE PAROLE

 

Non c’è bellezza, non c’è bruttura
non c’è pensiero o azione,
né causa  effetto
anima corpo
che si neghi alle parole.

Se le lasci entrare, insinuare fra le pieghe
non c’è bellezza non c’è bruttura
anima corpo
che non possano possedere,
dominare,
controllare.

Come un dito leggero che accarezza il viso
come il bacio soffocante dell’addio, come bolla di sapone
che scorre fra le dita, sul palmo bagnato della mano,
fragile, tremante
per esplodere
già al prossimo respiro…

 

 
    <rit.>